LOREDANA BERTÈ A PISA. LEGGENDA di Antonella Pederiva


foto marcobartolomei

“Sono il padre delle mie carezze, e la madre delle mie esperienze; sono figlia di una certa fama, sono una figlia di… figlia di… Loredana”. Inizia con il suo ultimo singolo, “Figlia di…” il concerto pisano di Loredana Bertè. Comincia con la rivendicazione della propria identità, quasi a voler perentoriamente imporre, ancora prima di proporre gli altri brani del suo repertorio, la propria personale esperienza, il proprio essere donna che, senza appoggiarsi agli altri, ha saputo crearsi da sé. Gli occhi che osservano il pubblico, dalla gigantografia sullo schermo che domina il palco, sono occhi decisi, fermi, severi. Sono gli occhi di chi ha viaggiato attraverso il tempo portando un bagaglio non indifferente di vissuto, a volte, spesso, difficile, ingombrante, doloroso. Certe situazioni, vissute in giovane età, come sono state le sue, o forgiano un carattere indomito e ribelle o lentamente corrodono l’anima; assommandosi ad altre, piano piano, trascinano verso il buio, verso l’oblio. La donna sul palco che, dopo “Figlia di”, intona “Il mare d’inverno” e via via tanti altri brani del suo repertorio, è una donna che, a 71 anni, è ancora in crescita, in divenire, grintosa, padrona di sé e della sua vita, consapevole che l’età è anche un affare di testa, di cervello. Nella meravigliosa piazza dei Cavalieri, a pochi passi dalla Torre, simbolo della città toscana, la prima e forse unica cantante ad usare sonorità reggae in Italia, l’indiscussa regina del rock italiana, dà, ancora una volta, prova del suo talento, riempiendo l’aria serale con una voce strepitosa, bella come sempre e più di sempre, ancora più accattivante e coinvolgente degli anni della sua ascesa. Dialoga con la gente, Bertè, non si sottrae all’affetto del pubblico presente, comunica con la verve e con l’ironia che la contraddistingue, si offre e offre la sua arte con la semplicità di un’artista che alla musica ha dato tanto, forse tutto, che dalla musica ha attinto forza, determinazione, coraggio, energia. Una figlia di Loredana, figlia di tutto ciò che è stata, che ancora tiene testa alle nuove generazioni di cantanti, ineguagliabile, intramontabile, eterna, che può non essere che fiera del suo percorso e di ciò che finora ci ha lasciato. Leggenda.

Pubblicato da EMMEA Video & Poetry

Rappresenta l'unione di arte(Poesia) e Immagine (video) tra ANTONELLA PEDERIVA, scrittrice, poeta web journalist e MARCO BARTOLOMEI Videomaker.

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